I servizi 4ur4 si arricchiscono: gli strumenti del Consulente Finanziario Professionista CFP n°342 Giuseppe Falcione

I servizi 4ur4 si arricchiscono: gli strumenti del Consulente Finanziario Professionista CFP n°342 Giuseppe Falcione

Tempo di lettura stimato: circa 13 minuti – contiene esempi esplicativi

Premessa 

Ti è mai capitato, per la tua Azienda o anche semplicemente nel privato, di avere a che fare con le Banche o istituti di erogazione del credito? Hai mai richiesto un finanziamento, un mutuo, delle linee di credito per finanziare il tuo business? Ti sei già trovato nella necessità di chiedere un fido per coprire i tuoi temporanei fabbisogni di liquidità? Sei mai andato alla ricerca di un leasing per l’acquisto di un bene strumentale per la tua attività?

Se la risposta anche solo a una di queste domande è affermativa, ti sarai anche accorto che eri solo di fronte al funzionario della tua Banca. Magari stavi consegnando con un certo ritardo “fisiologico” della contabilità o del commercialista, un set di documentazione (bilancio di verifica, dichiarazione dei redditi, dettaglio delle opportunità, stime di nuovo fatturato, ecc.) richiesto dalla tua banca di fiducia per aprire l’istruttoria di fido.

Forse hai anche dovuto rispondere a tutta una serie di domande (magari improvvisando perché colto impreparato sul momento), volte da un lato a far comprendere il profilo di rischio tuo e/o della tua Azienda e dall’altro quali fossero i limiti e le potenzialità del tuo progetto, o della tua richiesta.

E può anche esserti capitato che le tue risposte non sono state considerate esaustive e per questo motivo ti hanno invitato a integrare quasi subito la pratica con  documentazione aggiuntiva, tipo il “Piano Industriale” o il “Business Plan”: questo perché ad esempio mancava l’ultimo bilancio o si era ancora in fase di start up.

Dopodiché è seguita una valutazione più o meno lunga al termine della quale hai ricevuto delle risposte, tipo: “Ci dispiace ma possiamo accordarle solo “tot” euro, ma ci deve dare anche delle garanzie personali o reali”, oppure, “ci dispiace ma non possiamo aiutarla…magari ci vediamo l’anno prossimo col nuovo bilancio depositato, il bilancino gestionale è utile ma non è abbastanza per ora”, o ancora “linee a medio lungo termine o finanziamenti a scadenza non possiamo concederli ma abbiamo la possibilità di “venirle incontro” proponendole delle linee di anticipo fatture (c.d.”auto liquidanti”): lei ci porta le fatture dei suoi migliori clienti e noi, previa valutazione, le anticipiamo l’80-85% entro poche ore dalla presentazione del documento”.

Perché l’esito non è stato in linea con le tue aspettative? Che cosa è andato storto?

Questo è uno dei molti esempi, tra i tanti, che rappresentano le difficoltà che si possono incontrare quando ci si trova a dover chiedere un aiuto finanziario, spesso pagando fior di interessi, commissioni e oneri per messa a disposizione di fondi, perché chi presta i soldi non fa beneficienza, ma vuole, anche giustamente se nei limiti del consentito dalla legge, avere una remunerazione del servizio.

L’entità dei costi (oneri finanziari) che sono addebitati spesso dipende dal profilo di rischio di chi chiede (la cosiddetta “PD” o “Probability of Default”) e dalla valutazione di merito (o “scoring”) che la Banca costruisce sulla base dei propri parametri standard personalizzati.

Il processo di valutazione termina con un “rating” che può andare da una tripla A per “i primi della classe” a una “D” come soggetto molto rischioso e non finanziabile, in poche parole “Ci spiace, non possiamo aiutarla. Provi con qualcun altro, arrivederci e grazie”.

Spesso non c’è colpa in questo, e non ci si deve rimproverare o scoraggiare. A volte si è impreparati perché magari non è ancora il momento di chiedere un importante finanziamento non essendoci ancora tutte le carte “in regola”. Oppure può capitare che non si faccia un’adeguata attenzione ai rapporti con le banche o a impostare un controllo finanziario: la comunicazione però è sempre importante e un controllo o  quanto meno una corretta ed equilibrata gestione finanziaria vanno assicurati.

Oppure c’è una visione ancora miope su com’è condotta l’Azienda. Mancano gli strumenti adeguati per leggerne appieno i risultati o sono state prioritariamente compiute scelte legate allo sviluppo della rete commerciale e della produzione, lasciando in secondo piano la ricerca di risorse qualificate negli enti di “staff”, ai quali spesso non si riconosce un valore aggiunto immediato.

Gli enti amministrativi spesso sono percepiti come meri costi fissi da contenere, tralasciando che un presidio di questo tipo, se adeguatamente selezionato, può trovare soluzioni per tempo e aiutare l’Azienda a essere governata in maniera efficace ed efficiente.

La situazione è sfuggita di mano e manca una visibilità su come riprendere il controllo e trovare le soluzioni per raggiungere l’obiettivo.

La migliore soluzione parte dalla consapevolezza dei propri limiti e nella ricerca delle soluzioni

Ogni caso va valutato a se: è come un vestito che prima di essere indossato va ricostruito con le misure necessarie, e realizzato con strumenti e materiali idonei: se ho le misure (ad esempio la strategia aziendale o la “visione” imprenditoriale) ma mi mancano le forbici (gli strumenti adeguati) o il filo per cucire (la comunicazione interna o esterna) o la stoffa per fare anche le maniche (le risorse da inserire nelle aree funzionali dell’impresa), il risultato può non essere ottimale. Se ho tutto, ma manca la qualità delle risorse produttive, rischio di non essere sostenibile, di fare scelte sbagliate che mi impegnano magari tempo e risorse, anche finanziarie, per poi scoprire che i miei prodotti non hanno mercato.

Rientra nel rischio imprenditoriale sbagliare il target di clientela, oppure scegliere di sviluppare un prodotto con una marginalità inferiore di quello che ho scartato nella mia scelta strategica, scegliere “Tizio” piuttosto che “Caio” come Direttore Commerciale, e così via.

Ma l’importante è capire, comprendere e, dopo aver trovato le soluzioni, ripartire.

Certo che se devo correre ai ripari, ma ho già speso buona parte dei miei soldi e devo reinvestirne altrettanti potrei incontrare nuove difficoltà. Può essere una soluzione avvalersi del supporto di un consulente a progetto che può aiutare a uscire dall’empasse, a costi inferiori di un dipendente, e con la possibilità di formare la struttura? Certamente si.

Il ruolo del CFP –  Il Consulente Finanziario Professionista

Ritornando al momento in cui ci si presenta in Banca: tutto questo mondo è spesso complicato da capire, per chi bussa alla porta della Banca alla ricerca di un finanziamento. Questo è causato sia dai limiti insiti nella migliore e diversa preparazione tecnica dell’interlocutore, che fa questo lavoro di mestiere, sia da un differente linguaggio (sintassi) tecnico che rimane spesso tabù per molti, poco avvezzi alle terminologie tecniche e alla burocrazia: la comunicazione pertanto non avviene tra pari e chiedere il supporto di un professionista di fiducia che analizza preventivamente i propri bilanci, la propria situazione finanziaria e individua PER TEMPO le criticità e la strada per risolverle, può spesso essere la scelta più saggia e lungimirante aumentando le possibilità di successo per l’erogazione del proprio credito, facendo incontrare nella trattativa e allo stesso tavolo due persone che parlano la stessa lingua.

Il professionista, che di seguito chiamerò come CFP (acronimo di “Consulente Finanziario Professionista”), è un consulente che ha studiato e fa formazione professionale continua erogata da COFIP (http://cofip.pro/it/), associazione riconosciuta dal MISE, che certifica alla fine del percorso formativo rigoroso e tecnico, la qualità dei servizi che il CFP andrà a erogare e mette a disposizione dello stesso strumenti di analisi molto innovativi e in linea con le più recenti esigenze e normative, per supportare l’imprenditore o la persona fisica nell’erogazione del credito, nella verifica del posizionamento rispetto al mercato di riferimento della propria “PD”, nell’analisi della propria centrale rischi di Banca d’Italia, punto di partenza di valutazione per ogni banca, nell’analisi del costo dell’indebitamento, nell’elaborazione del Business Plan, nella valutazione degli indicatori di crisi legati alla nuova normativa fallimentare, e molto altro ancora.

Il ruolo del CFP certificato n°342 – Giuseppe Falcione

Sono CFP certificato con n°342 per il Piemonte (http://cofip.pro/it/people/falcione-giuseppe), e mi propongo come tuo consulente di fiducia avendo un’esperienza consolidata manageriale di grande e piccola impresa e praticando un aggiornamento professionale continuo. In fase di primo check up sono in grado di analizzare preventivamente la tua situazione, capire quali sono le criticità tue o della tua Azienda e ti propongo un percorso condiviso con eventuale coinvolgimento anche i tuoi collaboratori, volto, da un lato, a comprendere la situazione di partenza, e dall’altro a metterti in grado di presentare una documentazione completa, credibile e sostenibile per ottenere un accesso al credito alle migliori condizioni possibili. E nel frattempo se ci sono anche altre criticità o spunti di miglioramento, li analizziamo e li risolviamo assieme.

I servizi che ti posso offrire come CFP 

Quali sono le tematiche generalmente affrontate :

  1. Come ti vedono le Banche dal punto di vista del merito creditizio? L’analisi della visura della centrale rischi di Banca d’Italia (CR) della tua Azienda/persona può rivelare molte criticità, spesso comportamentali, che causano inefficienze e un maggior carico di oneri finanziari. In questo caso si possono sicuramente trovare dei margini di miglioramento e di risparmio sui costi. Se però dall’analisi dei trend (o “andamentali”), spesso legati a un orizzonte temporale di almeno tre anni, si riconoscono ulteriori criticità quali ad esempio, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la presenza di scaduti non pagati sugli anticipi fatture legati a una non buona qualità del creditore ceduto, oppure la presenza di superi di affidamenti dovuti a utilizzi superiori all’accordato e per tempi molto lunghi (c.d.”past due”), o anche la presenza di garanzie fideiussorie che non si ricordava/non si sapeva di avere, e così via, allora questi aspetti meritano urgente approfondimento. Questi esempi possono spiegare in parte le ragioni per cui spesso non è concesso un finanziamento o la banca stessa inizia a chiedere un rientro, mentre si fatica a trovare altre linee con nuove banche che non conoscono la vostra storia.  Ho acquisito le capacità e gli strumenti (che usano gli stessi algoritmi utilizzati dagli istituti di credito) per fare le analisi più corrette e supportarvi in eventuali richieste di correzioni (se vi sono errori) e guidarvi in comportamenti più performanti. Posso aiutarti a impostare le strategie volte a recuperare merito creditizio a tuo esclusivo vantaggio. Ti guiderò dalla richiesta della CR da inviare tramite la tua pec alla filiale della Banca d’Italia e fino alla valutazione e assistenza nella pratica di fido.
  2. Un’analisi di posizionamento dei tuoi bilanci rispetto alla classe omogenea di riferimento del Settore e ai principali indicatori utilizzati: può esserti utile per comprendere come sei valutato in termini di vulnerabilita’ al rischio finanziario, oppure, se stai per depositare un nuovo bilancio e vuoi vedere prima come esso potrà essere valutato. Ti posso aiutare a simulare l’analisi caricando i dati principali in un ambiente protetto, e capire se non hai commesso errori di classificazione o se magari non hai inserito importanti informazioni che potrebbero invece essere decisive per cambiare un giudizio. I tuoi dati con me sono al sicuro e tutelati nella privacy, come pure le analisi gestionali che faremo.
  3. Una verifica dei principali indicatori del tuo bilancio (depositato e/o in fase di deposito), può esserti utile per comprendere come sei “letto” dagli istituti di credito e quale ragionevole certezza può esserci, abbinata a un’analisi della CR, di appartenere a una classe più o meno buona per l’ottenimento del merito creditizio, e di come lavorare assieme per ottenerlo.
  4. Un’analisi del costo dell’indebitamento può aiutarti a capire se usi in maniera efficiente le linee bancarie che hai a disposizione e se il costo della provvista di denaro per te è ottimale o eccessivo. In tal caso si torna assieme dalla banca e si cerca di contrattare, o si individua l’istituto di credito nella tua zona che applica le migliori condizioni compatibilmente con il tuo profilo di rischio.
  5. L’elaborazione/verifica del tuo Business Plan (o Piano Industriale): con questa analisi, oltre che aiutarti nel redigerlo, posso aiutarti a capire come orientare le tue strategie di business verso soluzioni più redditizie e performanti, leggendo le stesse informazioni dei punti 2 e 3 e la loro evoluzione su base prospettica partendo dai dati a disposizione: il tuo Business Plan è sostenibile? E’ coerente con le tue caratteristiche di business “registrate” dalla storicità dei tuoi dati? Hai avuto l’accortezza di costruirlo con criterio e di ragionare il conto economico anche nella struttura che mette in evidenza il Margine di Contribuzione (che, ricordo, è il primo margine che serve a coprire tutti i tuoi costi fissi e pertanto la tua struttura – c.d. “overheads”) ?

Perché è importante il servizio che ti posso offrire

In seguito all’emergenza Covid-19, ma prima ancora con il diffondersi della crisi d’impresa, questi aspetti analizzati sono ormai fondamentali per una corretta gestione, per tenere sotto controllo gli indicatori della crisi, impedire, se si è ancora in tempo, percorsi fallimentari dovuti a tensioni finanziarie ormai insostenibili o scelte imprenditoriali errate e per adempiere i requisiti di un sistema di controllo interno e monitoraggio richiesto per le società.

Molti di questi servizi possono anche essere svolti a distanza (in smart working), previo invio delle informazioni necessarie e firma del mandato e del consenso al trattamento dei tuoi dati sensibili.

Questo può essere un ulteriore elemento distintivo, che ti permette di contenere una parte dei costi della mia consulenza, essendo svolta a distanza e con la possibilità di fare delle call o delle video conferenze di allineamento. In tutta sicurezza e comodità.

A chi sono rivolti i servizi sopra descritti 

A tutti! Anche i privati possono usufruire di una buona parte di questi servizi: di seguito propongo il mio elenco aggiornato cliccando su questo link elenco servizi e abilitazioni CFP

Questi servizi arricchiscono la mia offerta di consulenza manageriale, che può comprendere ad esempio anche un servizio di CFO a progetto, per non gravare troppo sui tuoi costi, e il supporto e l’affiancamento necessari se hai bisogno di mettere in atto dei passaggi generazionali del tuo business ai tuoi successori (figli o persone di tua fiducia) che però devono acquisire in fretta e concretamente quegli skills necessari per garantire una continuità del tuo business e della tua Azienda. Se sei interessato a questo e molto altro, contattami: insieme troveremo la soluzione per tutte le tue esigenze.

Grazie per l’attenzione

Giuseppe Falcione

www.4ur4.it

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